Tempo e Terra

Tempo, Tradizioni e Terra di un piccolo paese veneto.

martedì, settembre 14, 2004
Domenica, ho dedicato qualche ora all'orto. Ho ripulito dalle erbe infestandi un piccolo quadretto, e ho raccolto le bietolo da coste.

Queste, dopo un accurato risciaquo, le ho fatte cucinare qualche minuto in pentola, e quindi congelate.
Quest'inverno saranno un prelibato pasto (con l'aggiunta di un pò do lardo, latte e un pò di cipolle).

Ah, la poca acqua di cottura non è finita nel lavandino, ma è un ottima bevanda. Forse il gusto non è dei migliori, ma è depurativa e ricca delle vitamine e sali che le verdure hanno perso.

Ho fatto ancora un pò di conserva e ho raccolto un sacco di patate. Lavori di routine.



 
giovedì, settembre 09, 2004
Ieri sera ho tolto la rete antigradine, piegata ben bene e messa in soffitta. Fino all'anno prossimo non uscirà fuori, poi ho anche ripulito i pomodori dalle erbaccie, ci potevano pascolare delle pecore. Una cosa che non sopporto è l'erba nell'orto, fuori si, ma non nell'orto.

Ieri poi, leggendo su voglia di terra un articolo ho lasciato un commento dicendo che oggi giorni si stanno perdendo i profumi della terra.

Il contandino si riferiva alla chiusura della tabaccaie che diffondevano nella valle un profumo particolare.

Un'altro esempio è il profumo del fieno. Mi viene in mente il profumo del mais. Oggi qui dalle mie parti quasi tutto il mais viene coltivato per essere trasformato in silato, che puzza in modo pestilenziale.
Un'altra cosa ancor più importante che si sta perdendo sono i sapori della terra.

La gente compra fragole, che non sanno da niente e le mangiano comunque. La polenta precotta, pronta in cinque minuti, quando una buona polenta deve stare sul fuoco almeno 40 minuti.

La cosa che poi trovo più assordo è andar a comprare il cibo già pronto. Come può essere buono ( e soprattuto salutare) un cibo che magari rimane in esposizione un solo giorno?

mah...



 
lunedì, settembre 06, 2004
Complice una specie di indigestione, questo fine settimana non ho combinato nulla sull'orto.

Sebbene l'estate sia finita, non si semina più il lavoro da fare è ancora tanto.

Il radiccio necessita di essere zappato (ma non rincalzato). Sarebbe anche ora di rincalzare il sedano e i porri, in modo tale che diventino belli bianchi e teneri.

Per fare questo io uso un trucco: per poter rincalzare con la terra dell'orto sarebbe necessario utilizzare delle distanze tra le file eccessivi. Io invece vado in un greto di un torrente non molto lontano dal mio orto e mi porto a casa un paio di bidoni di sabbia, quella fina fina, che qui chiamiamo lea, e rincalzo con questa. In questo modo ho anche il duplice effetto di migliorare il terreno, infatti questa sabbia rende meno pesante il terreno.

Poi ci sarebbe stato da rincalzare alcuni cavolfiori e verze, pulire le rape rosse dall'erba.

Infine questa domenica era quella giusta per raccogliere le more.

Vabbè, una di queste sere vedrò di fare tutte queste cose...il problema è che adesso la luce già alle otto è scarsa, ormai l'autunno è alle porte.



 
mercoledì, settembre 01, 2004
L'estate è proprio finita dicono, bhe questo è vero, tutti si lamentano che ora è freddo e piove da tre giorni (fino a qualche giorno fa si lamentavano che era caldo, e non pioveva). Comunque settembre è fatto così. Il sole e un pò di caldo tornerà, anche perchè ne ho bisogno per far maturare i pomodori rimasti sulle piante e le melanzane :).
Comunque, visto che diverse persone sono arrivate su questo blog cercando informazioni riguardo la giardiniera, ecco qui la ricetta che uso io.
Ingredienti
1 Kg di peperoni (rossi e gialli)
1 Kg di cavolfiori
1 Kg di cipolline piatte (quelle piccole)

0,6 Kg di fagiolini
0,6 Kg di carote
0,6 Kg di zucchine

6 Gambi di sedano

2 l di aceto
2 etti di zucchero
4 cucchiai di sale grosso

olio di mais quanto basta.

Procedimento
Sbucciare le cipolline, immergendole per qualche secondo nell'acqua calda.

Lavare bene e tagliare a pezzettini tutta la verdura.

Mettere quindi in un pentolone l'aceto, lo zucchero, il sale, e tutte le verdure eccetto i peperoni e i cavolfiori.

Portare ad ebollizione e far bollore per cinque minuti, quindi aggiungere i peperoni e i cavolfiori.

Portare nuovamente ad ebollizione e attendere per tre minuti, quindi scolare il tutto.

Stendere su dei canovacci le verdure e aspettare qualche ora che si asciugino un pò. Infine iniziare ad invasare, mettendo nei vasi un pò di olio e le verdure.

E' importante premere bene le verdure in modo da far uscire l'aria, in modo tale che dentro il vaso ci siano solo vedure ed olio, altrimenti si rischia che si creeino delle muffe e quindi vi tocca buttare via tutto. In questo procedimento evenutalmente aggiungere olio se non basta a ricoprire le verdure.

Una volta riempito il vaso, assicurarsi che le verdure siano ricoperte dall'olio. E' utile utilizzare quelli affaretti di plastica per mantenere sotto il livello dell'olio quello che si sta conservando. (Non ho la più pallida idea di come si chiamino).

Buon lavoro.



 
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