Tempo e TerraTempo, Tradizioni e Terra di un piccolo paese veneto. |
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lunedì, agosto 30, 2004 |
Finite le ferie, si torna a lavorare sigh...si stava così bene in mezzo ai campi. Ma si sa... è così. In queste ferie come al solito il tempo dedicato all'orto è stato abbastanza, specie considerato che è proprio nel mese di agosto che si concentra la preparazione delle colture da inverno. Quindi si sono trapiantati cavolfiori, broccoli, cavoletti di bruxells, verze e infine il radicchio, che come si dice qui da noi va trapiantato tra le due madonne (quella di ferragosto e quella del 12). Quest'anno non ho comprato nessuna piantina, ma ho strapiantato del radicchio che avevo seminato io stesso a giugno. E così l'altro giorno si è ufficialmente conclusa la stagione delle semine per l'anno 2004.
Fino ad ora il raccolto non è stato male. Le patate sono andate discretamente bene, i pomodori molto bene, specie quelli a ciliegina. Il surplus va a finire dentro il pentolone e si trasforma in conserva. Non molto bene peperoni e melanzane..ma c'era da aspettarselo, il clima di quest'estate non ha donato loro molto. Allego una foto di una delle piante di zucca che sono cresciute quest'anno. Sono molto amante delle zucche perchè possono essere usate in vari modi: zuppa, ripieno, gnocchi, al forno, nel minestrone. E' un ortaggio molto versatile. Ah poi quasi dimenticavo...durante queste vacanze insieme a mia moglie ho messo in vasetti diverse tipologie di ortaggi e frutti. Prima di tutto la passatta di pomodoro come ho già detto, poi la giardineria, poi i peperoncini ripieni, poi i peperoncini verdi in agrodolce, poi i cetriolini sotto aceto, le cipolle in agrodolce, pesche sciroppate e un pò di marmellata...e poi basta mi sembra, anche se per queste cose c'è tempo fino a metà di settembre. Infatti ho in mente di preparare altra giardiniera, e mettere sotto olio peperoni e melanzane. a presto posted by plasma | 14:29 | commenti |
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giovedì, agosto 05, 2004 |
Finalmente l'orto inizia a produrre come dovrebbe, anche se con un mese di ritardo.
Gli ortaggi che si raccolgono non si contano più, e la quantità è tale che è necessario regalare il surplus. Come è generosa la terra. Visto che dovevo riparare alla mancanza di foto ecco qui. Il passo successivo e quello di sbollentare velocemente queste palline rosse: utilizzare una parte d'acqua e una parte di aceto bianco, portare ad ebollizione e quindi gettare il tutto dentro per qualche minuto, quindi far asciugare in un canovaccio. Dopo qualche ora è possibile procedere a riempire i peperonicini. Il mio ripieno preferito è acciughe e capperi. Le acciughe sono quelle sott'olio (non quelle sotto sale). Infine introdurre questi pepi ripieni in un barattolo di vietro e ricoprire il tutto con olio extravergine di oliva, facendo attenzione di premere bene i peperonici per far uscire eventuali residui di aria. Nel caso aveste paura di qualche alterazione batterica, è possibile sterilizzare i barattoli. Questa operazione è poi necessaria nel caso in cui il ripieno utilizzato sia tonno misto capperi, che per esperienza ho notato è molto più prono a fermentare. Beh, buon lavoro! :) posted by plasma | 14:16 | commenti |
| Superqueen Voglia di terra |
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