Tempo e TerraTempo, Tradizioni e Terra di un piccolo paese veneto. |
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giovedì, giugno 24, 2004 |
Il tempo quest'anno va proprio alla rovescia...siamo a luglio e ancora non scalda. Questo si traduce in una crescita più lenta di tanti ortaggi e il blocco totale di altri (vedi melanzane o peperoni). Di solito a quest'ora anche la qualità di ciliegie più tardiva si avviavano ad esaurimento. Mentre quest'anno solo ora iniziano a diventare mature. Anche se il proverbio a san piero e sarese è fa el puliero dovrà aspettare. Cioè dopo san pietro (il 29 giugno) le ciliegie iniziano a fare il verme.
Per fortuna comunque piove...il pericolo siccità per ora non c'è. Meglio pioggia e freddo piuttosto che caldo e secco...almeno con la pioggia qualcosa viene. Sto divendando un coniglio...visto che le carote sono pasto quasi fisso ogni sera. Prima di tornare a casa, capatina nell'orto. Scelgo le piante più grandicelle e via. La buccia è ancora molto tenera..basta una veloce lavata sotto l'acqua e sono pronte per mangiare. I pomodori crescono bene. Gamba grossa e robusta. Ah leggevo tra le ricerche "innaffiare pomodori". Si "dice" che i pomodori non vadano mai innaffati sulle foglie, ma solo sulla terra... il motivo non lo so... così mi è stato detto dai veci. Ieri sera ho poi tolto le piante di piselli. Buon raccolto. Stasera la terrà sarà immediatamente utilizata per la semina di radicchio che a fine agosto verrà strapiantato. Ah, oggi è San Giovanni, il giorno tradizionale per fare il nocino. posted by plasma | 10:46 | commenti |
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venerdì, giugno 18, 2004 |
Finalmente la stagione del raccolto si è aperta...un pò in ritardo ma si è aperta. Ieri sera e stamattina ho raccolto un bel pò di piselli. Non posso lamentarmi...del resto il tempo umido e piovoso che ha fatto non poteva che favorire questa leguminosa, anche i capucci sono pronti e stasera inizierò a mangiarne.
La cosa invece che mi preoccupa sono due file di patata...non hanno fiorito e sono tutte gialle...si stanno avviando alla morte. Fortunatamente le altre file sono belle e rigogliose. Credo proprio che la semenza di quelle file non fosse molto buona mah...oppure hanno preso freddo. Comunque questo finesettima devo assolutamente finire di rincalzare il granoturco e togliere tutte le erbaccie tra i filari. Poi devo fare anche il sapone, e anche il formaggio...ci vorrebbero giorni da 48 ore..24 sono troppo poche. posted by plasma | 09:13 | commenti |
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martedì, giugno 15, 2004 |
Solo oggi leggo il commento di Laura, benvenuta nel blog, e grazie per il tuo commento, e complimenti per la tua attività. Ti invidio, perchè comunque il è comunque un hobby e lo posso fare a tempo perso. Durante il giorno sono relegato dentro un ufficio, Sigh. :(
Oggi ho visto la prima trebbiatura della stagione, anche se il frumento non mi sembrava perfettamente maturo, ma forse per alcuni usi va bene così. Domenica ha piovuto, e fortunatamente solo piovuto. A pochi chilometri da noi ha grandinato ben bene e disastri ne ha fatti non pochi. Comunque la pioggia è stata propizia per i porri che ho trapiantato sabato, sono i primi della stagione. Solitamente aspettavo metà luglio, ma quest'anno ho voluto provare questa cosa. Poi ho iniziato a rincalzare il granoturco che sta crescendo abbastanza bene. I piselli sono quasi pronti per la raccolta, e le fave sono pieni di pidocchi. Che fare? Un modo naturale è quello di far bollire del trinciato forte in acqua, aspettare che si raffreddi e quindi spruzzare l'intruglio sulla pianta. L'efficacia non è comunque garantita, e i pidocchi già dopo tre o quattro generazioni si dimostrano resistenti al trinciato. L'altro giorno poi ho scoperto un danno fatto dai caprioli. Gli ultimi due anni ho piantato alcuni alberi da frutto in un pezzo di collina (principalmente mele). Essendo il posto abbastanza sperduto in mezzo ai boschi, gli animali regnano sovrani. Tra questo c'è il capriolo che adora strofinare le corna contro piccoli arbusti, rovinando la corteccia e quindi la pianta. Evidentemente il melo che hanno preso di punta gli doveva stare molto simpatico, visto che non c'è rimasto un solo frammento di corteccia attaccato. Nulla da fare, togliere la pianta, e aspettare l'autunno per poter metterene giù una nuova. Ho poi messo già una decina di nuove piante di zucche, altri cetrioli, e ancora basilico (adoro il pesto). Ah..finalmente le ciliegie sono arrivate ...e si stanno maturando era ora! posted by plasma | 16:05 | commenti |
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venerdì, giugno 11, 2004 |
Finalmente è arrivato il caldo. Fino a qualche giorno fa i telegiornali gridavano che l'estate non arrivava più, che si era stufi del freddo, e ora che l'estate è arrivata, iniziano già che è troppo caldo, che queste temperature equatoriali non sono normali..mah...mondo pazzo. Comunque il caldo è necessario altrimenti nell'orto non vien su niente. Solo un paio di giorni di calura ha dato una veste nuova a tutte le piantine.
Comunque il caldo non porta solo buone cose, ma ne porta anche di cattive, come la dorifora sulle patate, che in questi giorni fa razzie. La raccolta manuale mattina e sera comunque tampona il problema. Il momento migliore sarebbe intorno a mezzogiorno, quando è più caldo. Vedo che molti fanno ricerche sul verderame, come e quando utilizzarlo. Oggi ci sono preparati già pronti in polvere: basta diluirli con la giusta quantità di acqua e il gioco e fatto. Una volta comunque tali preparati non esistevano. Quello che si trovava erano blocchi di un suggestivo blu di cristialli a base di rame. Questo andava sciolto in acqua, e solitamente lo si faceva mettendo dentro una calza di nylon tali cristalli e lasciando in ammollo per una notte. La mattina successiva poi al tutto andava aggiunta un pò di calce, la quale permetteva che il tutto si restasse attaccato alle foglie. Comunque mai, mai e poi mai "pompare" qualsiasi pianta mentre è nel suo periodo di fioritura, ne con verderame ne con altri preparati. Api e altri insetti andranno incontro a morte certa. posted by plasma | 09:14 | commenti (1) |
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giovedì, giugno 03, 2004 |
Ieri, mentre facevo uno spuntino con un pò di fragole fresche raccolte nell'orto e un pò di ciliegie (non ancora perfettamente mature), pensavo al posto del contadino su voglia di terra di come campa. La risposta è semplice: spendendo praticamente niente visto che tutto quello di cui ha bisogno se lo fa da se. Più o meno è quello che faccio io per quanto rigurada il settore ortofrutticolo, e posso assicurare che il risparmio in termini monetari è veramente notevole. Inoltre i benefici in termini di salute sono fuori discussione.
Basterebbe quindi che ogni persona avesse un pezzo di orto e potrebbe soddisfare buona parte dell proprie esigenze alimentari. Economisti e gran dottori urlerebbero che la retrocessione da una economia industriale a quella agricola sarebbe un terribile passo indietro... a me sembra vero il contrario. Bhe, poi bisognerebbe accontetarsi...le ciliegie a Natale non ci sarebbero, sarebbe pure faticoso, certa gente preferisce mangiare veleni piuttosto che riununciare a queste "comodità". Ma torniamo a cose più piacevole. Come trapiantare le fragole chiedono alcuni visitatori. Bhe, per iniziare bisogna andare in un vivaio e comprare un pò di piantine (bastano cinque). Il periodo ideale è la primavera. Metterle a dimora e tenerle pulite dalle erbe. Il primo anno la produzione non è eccezzionale, ma qualcosa si può già mangiare. Il bello della fragola è che si riproduce con facilità. Infatti di sua spontanea volontà emette del tralci che emetteranno radici e da li nascerà una nuova piantina. Con il sopraggiungere dell'inverno magari è opportuno ricoprire le piante con foglie secche o paglia, nel caso di forti gelate. Quindi a primavera è tempo di effettuare un trapianto: sia piante vecchie, che nuove vanno trapiantate. Da cinque piante di partenza potrete ritrovarvi anche con venti nuovi piante. La terra ideale è soffice e sciolta, in modo che la fragola possa vegetare bene. Tenere umida la terra per i primi giorni. A questo punto non resta che aspettare che le piante fioriscano e i frutti diventino maturi. Se proprio avete tanto tempo, potete utilizzare dei supporti per evitare che i frutti tocchino terra. In questo modo diventeranno maturi più facilmente, e la nascita di malattie risulterà più difficile. Ah, dimenticavo. La distanza di trapianto: 20/30 cm tra ogni pianta è più che sufficiente. Riporto inoltre un suggerimento dei veci. Il primo fiore andrebbe reciso. Questa operazione favorirebbe la formazione degli altri frutti. Provare per credere. posted by plasma | 10:30 | commenti (2) |
| Superqueen Voglia di terra |
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