Tempo e TerraTempo, Tradizioni e Terra di un piccolo paese veneto. |
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lunedì, maggio 31, 2004 |
Stavo guardando le statistiche di shinystat, in particolare le chiavi di ricerca, e così mi sono deciso di rispondere ad alcune domande.
Il trapianto delle cipolle. Bisogna distinguere innanzi tutto il tipo di cipolla. Quelle bianche sono cipolle poco serbevoli, e vanno consumate solitamente fresche. Le cipolle rosse invece si conservano molto bene anche per mesi senza particolari cure, se non quelle di mantenerle al fresco. Detto questo le cipolle possono essere trapiantate in autunno oppure ad inizio primavera. Le prima saranno pronte per la nuova stagione, le seconde invece potranno essere raccolte ad estate inoltrata. Al nord la coltivazione d'inverno non è poi così facile, e senza serra credo sia meglio limitare la coltivazione a poche piante, giusto per avere un pò di cipolle fresche ad inizio della primavera successiva rimandando a questo periodo il trapianto per il raccolto vero e proprio. Poi, le ciliegie non vanno seminate se non si vuole aspettare una decina d'anni prima di mangiare una ciliegia :). La soluzione migliore è quella di comprare una pianta da un vivaio pronta per la produzione, o meglio trapiantare una pianta selvatica e quindi eseguire un incalmo. Il portainnesto selvatico garantisce robustezza. Certo, con questa soluzione ci vogliono comunque tre o quattro anni per veder spuntare le prime ciliegie, ma quella pianta avrà vita lunga, eventi straordinari permettendo. Inoltre la via dell'incalmo ha un pregio importantissimo: la possibilità di utilizzare varietà di una volta. Oggi giorno al vivaio troviamo poche varietà pensate apposta per una rapida produzione, quindi a scapito di una buona longevità della pianta, e scarsa immunità a parassiti. Varietà più rustiche (magari locali) invece sono più affidabili. Certo non produranno ciliegie che sembrano arancie, ma il gusto sarà totalmente. In bocca al lupo. posted by plasma | 17:44 | commenti |
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Fine settimana passato sui prati a rastrellare fieno (non il mio) e a caricare balle. Gli unici rumori i grilli, il fieno che canta. Niente macchine, niente clacson, niente squilli dei telefonini. Il sole che ti cuoce le spalle. Gradito incontro con un rospo, che lentamente si dirige verso il bosco. Peccato che una vita del genere non possa sfamare una famiglia.
Nell'orto tutto procede bene, un pò a rilento ma procede. Le fragole iniziano a diventare rosse, come le poche ciliegie. Sabato ho anche iniziato a stendere la rete antigrandine. La struttura non è proprio bella da vedere, ma raggiunge lo scopo di proteggere i pomodori dalla tempesta come la chiamiamo qui. Speriamo che non venga comunque. posted by plasma | 13:55 | commenti | |
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venerdì, maggio 28, 2004 |
Stanotte ha piovuto, bene ci voleva per ammorbidire un pò la terra. Prima però sono riuscito a seminare un pò di tegoline e trapiantare un pò di piante di zucche. Non risco a passare un inverno senza zucche. Le mangio in tutti i modi: zuppa, risotto, al forno. Sono buonissime.
Ho messo a dimora delle zucche verdi, che qui chiamiamo zucche sante (non so il motivo). Hanno la scorza grossa e dura, e in autunno diventa un pò rossiccia. Poi ho seminato anche delle zucche gialle, con scorza tenera. Mia moglie le usa per fare le zucche ad hallowen. Putroppo quest'anno la zucca più bella ha fatto una brutta fine volando dal primo piano e spiaccicandosi al suolo, bhè pazienza. Le zucche hanno bisogno di molto nutrimento, e quindi per avere dei bei frutti faccio una bella buca, la riempio di letame, ci metto un pò di terra e poi trapianto. In questo modo la pianta troverà tutto il nutrimento di cui ha bisogno. L'ideale sarebbe trapiantare le piante sul letame un pò stagionato, i risultati sono garantiti. Sempre in tema di cucurbitacee ho anche trapiantato un pò di cetrioli e queste piante le userò per fare i cetrioli che finiranno sott'aceto :) deliziosi. Per concludere, posto una foto delle pere. Tutto sommato non è andata male come pensavo, ci sono abbastanza frutti, resta da vedere se riesce a portarli fino a settembre. posted by plasma | 13:02 | commenti |
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giovedì, maggio 27, 2004 |
Ieri sera finalmente sono riuscito a zappare peperoni, melanzane e pomodori... ne avevano proprio bisogno dopo la piogga di sabato che ha compattato per bene la terra.
Allora trapiando di peperoni e melanzane. Entrambe fanno parte della famiglia delle solanacee, e la melanzna in particolare è forse la pianta che necessita di più nutrimento. Nel trapianto il colletto va lievemente interrato, ed è opportuno utilizzare un tutore a cui legare la pianta. In questo modo si eviteranno brutte sorprese quando arriva un pò di vento oppure la pianta è carica di frutti. Con il passare del tempo, la pianta emetterà dei getti ascellari. Questi vanno eliminati (lo stessa operazione va fatta per i pomodori). In questo modo i frutti che la pianta emette saranno grandi e belli. In caso contrario la pianta non riescirà ad alimentare la produzione di tutti i frutti che porta e questi resteranno piccoli. L'unica eccezzione si può fare per i peperoncini, quelli che vanno messi sotto aceto o sott'olio: anche se sono piccoli non c'è nessun problema. Peperoni e melanzane possono essere oggetto di attacchi di dorifora, anche se in un orto di casa l'attacco solitamente è abbastanza limitato e può essere contrastato con la raccolta manuale degli insetti. Per il resto queste sono piante che non richiedono grosse cure, se non molto caldo e irrigazione costante. posted by plasma | 10:30 | commenti (4) |
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martedì, maggio 25, 2004 |
Su suggerimento di mia moglie, mi sono iscritto a shinyStat per vedere come la (poca) gente arrivi sul mio blog. Tali eroi arrivano dai motori di ricerca, e vogliono avere informazioni riguardo l'orto. Va a mille come seminare e trapiantare l'insalata, e quindi spieghiamo.
Ci sono tre modi per avere una buona insalata. Il primo è la semina a spaglio in un bel quadro di terra. La terra deve essere prima zappata e sminuzzata, quindi con un rastrello assicurarsi che non ci siano piccole zolle e quindi "tirare" la terra molto fine. Quindi seminare a spaglio. Io solitamente utilizzo diverse bustine di insalata, infatto a meno che tali sementi non siano selezionate, la qualità non è proprio eccelsa e solo una parte di quello che si semina poì germoglierà. Un'altro suggerimento è quello di mischiare le piccole sementi con un pò di sabbia asciutta. In tale modo l'operazione risulta più agevole e non si rischia di accumulare tanta semente in alcune parti del quadretto di terra e lasciarne prive altre(che qui chiamiamo vaneda). Quindi con il rastrello dare un'altro paio di passate alla terra, in modo tale da sotterrare leggermente le sementi. Se proprio volete, è possibile efettuare una leggera compressione della terra, ma non è indispensabile. Quindi inaffiare, oppure aspettare che il cielo mandi giù qualcosa. Dopo un pò di giorni, l'insalata inizia a spuntare e quando avrà raggiunto l'altezza di un palmo e mezzo si può iniziare a consularma. Questa ovviamente non farà il cuore. Bisognerà aspettare la fine produzione, quando nel nostro piccolo appezzamento saranno rimaste poche piante, e lo spazio permetterà loro di montare a cespo, sempre che prima non vadano in semenza. A tal proposito la tradizione vuole che la semina venga effettuata in calar di luna. La seconda possibilità è quella del trapianto.Si possono comprare le piantine di insalata con un panetto di terra, quindi queste vengono trapiantate ad una distanza di 40cmx40cm. Il colletto non deve essere interrato, le foglie delle piantine non vanno tagliate, ed è necessario innaffiare regolarmente per qualche giorno. Se il trapianto viene fatto in piena estate, quando la calura è forte, è molto utile comprire le piantine i primi giorni con dei piccoli rametti o con dei pezzi di cartone. In questo modo la piantina non soffirà eccessivamente il caldo. Ah il momento ideale del trapianto è la sera. La terza possibilità è quella di trapiantare piantine senza panetto di terra. Personalmente preferisco questo metodo, specialmente per il radicchio. Le piantine vengono prelevate direttamente dalla terra. Parte della radice va recisa, e anche le foglie vanno tagliate ad un palmo dal colletto. La prima operazione permette un rigetto sostenuto dell'apparato radicale, che farà crescere una pianta vigorosa. La seconda operazione permetterò un risparmio idrico riducendo la traspirazione. Se si usa tale tecnica è particolarmente importante proteggere le piantine dall'eccessiva calura. Inoltre aiuta molto avere una terra molto fine, almeno intorno alle radici. Se per qualsiasi motivo la terra fosse grossa, è sufficiente mettere nella buca un pò di sabbia e il gioco è fatto. Boh, spero di essere stato chiaro, altrimenti chiedete. Domani tocca ai peperoni. posted by plasma | 08:59 | commenti |
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lunedì, maggio 24, 2004 |
Fine settimana un pò poltrone...non per colpa mia, ma a causa del tempo. Sabato mattina (come per magia), non appena ho messo gli ultimi chicchi di granoturco a dimora nella buca ha iniziato a piovere, ma si sapeva. Era tutta la mattina che il tempo era in movimento, e puntuale è venuto già il finimondo. Erano anni che non faceva una pioggia torrenziale così forte. Le grondaie non riuscivano a portare via l'acqua da quanta ne veniva già. Le strade allagate e a stento si vedeva a qualche metro, tutto un fumo bianco. Non appena ha smesso, sono corso nei vari orti a vedere la situazione:
l'insalata pestata ben bene, le patate tutte a gambe all'aria. Erano anni che non avevo patate così belle. Vabbè il tempo è così, bisogna prendere quello che viene. Stasera andrà a dare una zappatina alle cipolle e poi porterò un pò di letame fresco ai pomodori e ai capucci, ottimo sostituto del concime. posted by plasma | 17:30 | commenti |
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venerdì, maggio 21, 2004 |
Ieri sera ho terminato di smontare il pollaio appena fatto per spostarlo in una locazione più idonea...li non andava proprio bene, e così domani, tempo permettendo, lo rifarò.
Poi ieri ho aiutato un mio amico a sistemare il fieno sul fienile o tieda. E' un contandino piccolo, in pensione, che si fa ancora fare le balle rettangolari a misura d'uomo. Oggi giorni nemmeno il fieno si può prendere per mano. Tutte balle rotonde da dieci quantali minimo. Non sarà altamente produttivo e conveniente, me è un piacere buttare sul fienile le balle rettangolari sul finile. In questi giorni poi bisognerebbe prestare particolare attenzione agli abeti che stanno fiorendo ed emettono degli stupendi fiori rosso violacei. Inoltre anche gli aghi prendono un colore verde vivace. posted by plasma | 10:48 | commenti (1) |
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giovedì, maggio 20, 2004 |
L'orto oramai richiede un impegno costante. Servirebbe dedicarli almeno tre ore al giorno. Mi resta ancora da seminare circa metà granoturco, e facendo tutto a mano ci vuole tempo, zappa, sistema la terra, semina e il tempo vola. Le tegoline sono nate male, bisogna preparere nuovamente la terra e seminarle, restano ancora da zappare le cipolle e da trapiantare le melanzane, e vorrei anche stendere la rete antigrandine sopra i pomodori, ultimo ma non meno importante seguire le patate, che iniziano a popolarsi di una simpatica bestiolina chiamata dorifora.
Questo grazioso insetto depone delle uova gialle sotte le foglie delle patate e altre solanacee (pomodori, peperone e melanzane). Le uova maturano diventando arancioni e poi rosse e quindi nascono la nuova generazione, un insettino piccolo e rosso, che può crescere in pochi giorni e divorare una pianta intera di patate. I metodi di difesa sono essenzialmente due: - utilizzare antiparassitari. - raccolta manuale. Ovviamente per quanto mi riguarda, gli antiparassitari li vedo solo alla bottega dove vado a comprare le semenze. Quindi ogni sera, prima di tornare a casa, faccio il giro dell'orto e controllo le piante, asportando gli insetti adulti, ed eliminando le uova che risesco a trovare. Ciò nonostante fra qualche settimana nuvole rosse invaderanno l'orto. L'anno scorso tra la siccità e la dorifora (che ama il caldo) il raccolto è stato ben magro. posted by plasma | 12:47 | commenti |
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venerdì, maggio 14, 2004 |
Il tempo va un pò meglio, anche se stanotte ha piovuto ancora. Ieri sera sono riuscito comunque zappare le patate e i piselli, e stasera dovrei riuscire a seminare il granoturco, una bella qualità (storo)a grano piccolo colore bruno, che da una farina gustosa. Stasera poi, sempre tempo permettendo, trapianterò altri quindici pomodori e forse anche i peperoni, vediamo come mi ispira stasera. Per le melanzane invece aspetto, è ancora troppo freddo.
posted by plasma | 09:25 | commenti |
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martedì, maggio 11, 2004 |
Finalmente un pò di sole, ma le previsioni dicono che già domani tornerà a fare brutto tempo. Spero tanto che oggi la terra si asciugi un pò, quel che basta per dare una zappatina alle patate, che fra poco saranno pronte per ricevere terra, e per trapiantare i pomodori. Solitamente gli anni scorsi, queste piantine erano nella terra già da 15/20 giorni, ma quest'anno va diversamente. Venerdi scorso ha perfino nevicato fino a metà montagna, quindi freddo e rischio brinate mattutine, cosa che i pomodori non sopportano affatto bene.
Il mio vicino di casa mi diceva che le piantine di basilico in serra, quindi non all'aperto si sono un pò ustionante per il freddo (o sisoae come si dice qui in dialetto). Le ciliege sono molto indietro. Ho una varietà bonoriva, che a fine maggio aveva le ciliege belle e rosse pronte da mangiare. Quest'anno invece è tutto piccolo e verde...bhe vorrà dire che mangieremo ciliege a luglio. Domenica sono andato a fare una camminata fino al bus de re fos: la sorgente incavata nella montagna di un piccolo torrente che corre qui in paese. Questo torrente una volta correva tutto l'anno. Vuoi forse che pioveva di più, vuoi che il letto del fiume veniva trattato in modo diverso da oggi, il torrente correva molto spesso. Oggi invece è raro, e le cascate si vedono solo quando piove molto, come in questi giorni. Allego due foto fatte durante il cammino. e posted by plasma | 08:56 | commenti |
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venerdì, maggio 07, 2004 |
Aggiornamenti lenti, del resto non si combina nulla. E' da venerdì scorso che non c'è stato giorno che non abbia piovuto. Non si può nemmeno andare ad asparagi selvatici, visto che le valli sono ancora piene di neve, e di alberi sradicati.
Mi prudono le mani un pò, visto che vorrei trapiantare i pomodori, ma con la terra così bagnata come si fa? Su alcuni campi il granturco è già nato. E' un pò giallo e ratichitico...però e nato, mentre io devo ancora sistemarlo. Speriamo che il tempo si sistemi per alcuni giorni, ma le previsioni non promettono nulla di buono. Per concludere una foto di un melo, qualità belladonna. Qualità vecchia. Ora non si trova più. posted by plasma | 08:50 | commenti (1) |
| Superqueen Voglia di terra |
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